Affidiamo sentimenti e pensieri profondi alle pagine web perché spesso abbiamo pudore di esprimerli direttamente, perché vogliamo comunicare ma abbiamo paura di farlo, e così speriamo che qualcuno legga, qui in questa piazza virtuale dove non si sa chi è in ascolto, che qualcuno capisca.
Eppure non per questo, se non sono scritti lì dove tutti possono leggerli, questi pensieri e sentimenti sono meno veri.
Soltanto, magari non tutti hanno voglia di denudare la propria anima davanti a tutti (amici, nemici, falsi amici, o semplici curiosi)...forse è solo un altro modo di nascondersi, un altro modo di mascherarsi.
Ci nascondiamo dietro a queste pagine come a maschere, e sicuramente da qualche parte nel mondo ci sarà qualche psicologo che studia il fenomeno. Perché a volte è più facile mascherarsi da persone felici. Sorridere e scherzare e poi riversare l'anima in una specie di diario di bordo virtuale.
Come se fossimo gli unici o i primi a provare queste cose, a sentirsi così. Ci crediamo terribilmente originali e unici.
Credersi originali è la cosa meno originale che esista.
Credersi unici è la cosa meno unica che esista.
Ma non sarebbe più bello dire direttamente quello che si prova, quello che si pensa?